Stabilire le Basi
-
Individua i tuoi obiettivi.
Sei alla ricerca dell’indipendenza economica, per poi rivendere la tua
attività al miglior offerente? Miri a un progetto senza grosse pretese e
gestibile che ti permetta di dedicarti a una tua passione e da cui vuoi
ricavare un reddito fisso? Questi sono tutti aspetti che è bene
valutare a priori.
-
Parti da un’idea.
Potrebbe trattarsi di un prodotto che hai sempre desiderato realizzare,
o di un servizio che soddisfi le esigenze dei clienti. Potrebbe anche
trattarsi di qualcosa di cui le persone non sanno di avere bisogno,
perché non è stato ancora inventato!
- Sarebbe utile se altre persone brillanti e creative si unissero a te per una sessione di brainstorming.
Parti da una semplice domanda del tipo “Che cosa facciamo?”, poiché lo
scopo non è quello di realizzare un business plan, ma semplicemente di
stimolare uno scambio di idee. Molte di queste saranno irrealizzabili e
anche abbastanza comuni, ma potrebbero emergerne alcune brillanti e con
un alto potenziale.
- Valuta
il tuo talento, la tua esperienza e le tue conoscenze pregresse, quando
opti per un determinato progetto imprenditoriale. Se sei dotato di
particolari competenze o capacità, chiediti come tali risorse possano
essere sfruttate per soddisfare le esigenze del mercato. Mettere le tue
abilità e conoscenze a servizio della comunità aumenta le probabilità di
sviluppare un’idea imprenditoriale di successo.
- Per
esempio, forse hai lavorato come dipendente nel settore
dell’elettronica per molti anni e hai notato la richiesta di una forma
particolare di lavoro sul tuo territorio, pertanto la tua esperienza
associata alle esigenze del mercato può permetterti di attirare i
clienti.
-
Pensa a un nome da dare alla tua attività.
Potresti trovarne uno perfino prima di avere un’idea precisa
sull’attività e, se il nome è valido, potrebbe aiutarti a sviluppare la
tua idea imprenditoriale. Man mano che il tuo progetto crescerà e che le
cose inizieranno a prendere forma, potrebbe venirti in mente il nome
ideale, ma non lasciare che questo rappresenti un ostacolo, nella fase
iniziale. Pensa a un nome da utilizzare all’inizio e non esitare a
modificarlo successivamente.
- Controlla che il nome non sia stato utilizzato da qualcun altro prima di te. Cerca di trovarne uno chiaro e facile da ricordare.
- Pensa ai nomi di marchi noti come “Apple”, che rimangono impressi nella memoria, sono chiari e facili da pronunciare.
-
Seleziona il tuo team.
Hai intenzione di avviare l’attività da solo o di avvalerti della
collaborazione di uno o due amici fidati? Ciò consentirebbe una maggiore
sinergia, poiché potrebbe portare a un proficuo scambio di idee. Spesso
l’unione fa la forza.
- Pensa
ad alcune delle storie di maggior successo dei tempi recenti, come
quelle di John Lennon e Paul McCartney, Bill Gates e Paul Allen, Steve
Jobs e Steve Wozniak, Larry Page e Sergey Brin. In tutti i casi l’unione
si è rivelata vantaggiosa per entrambe le parti.
- Considera
le aree di competenza in cui sei carente o in cui non sei
particolarmente ferrato. Trovare dei partner compatibili con il tuo
carattere e che riescano a supplire alla tua mancanza di determinate
conoscenze o competenze è un ottimo sistema per assicurarti che
l’attività disponga delle risorse necessarie per avere successo.
-
Scegli i tuoi partner con criterio.
Quando scegli la persona o le persone con cui avviare l’attività,
presta attenzione. Anche se si tratta del tuo migliore amico, non
significa che sia un buon socio in affari. Inizia con una persona
affidabile. Gli aspetti da considerare quando scegli i tuoi colleghi e
il team che ti affiancherà nella tua attività includono:
- L’altra
persona riesce a compensare le tue carenze? O entrambi avete le stesse
competenze? Nel secondo caso, stai attento a non circondarti di troppe
persone che svolgono le tue stesse mansioni, correndo il rischio di
lasciare scoperti altri settori.
- Siete
pienamente d’accordo sul progetto finale? Le divergenze di opinione sui
dettagli sono ovvie e utili per progredire, ma non condividere il
progetto nella sua complessità, cioè lo scopo reale dell’attività,
potrebbe provocare contrasti insanabili.
- Se
devi occuparti della selezione del personale, procurati un manuale per
imparare a individuare il vero talento al di là del titolo di studio,
dei certificati o della mancanza degli stessi. Il settore di formazione
di una persona non è necessariamente quello in cui ha maggior talento.
Un candidato potrebbe avere una formazione da contabile, ma la sua
esperienza e la tua valutazione potrebbero aiutarti a capire che è la
persona ideale per affiancarti nel settore marketing.
- Definizione degli Obiettivi: È cruciale stabilire fin dall'inizio perché si vuole avviare l'attività. Gli obiettivi possono variare:
- Indipendenza economica e successiva vendita dell'attività al miglior offerente.
- Un progetto gestibile basato su una passione personale per generare un reddito fisso.
- Generazione dell'Idea (Brainstorming): L'idea può nascere da un prodotto desiderato, un servizio necessario, o qualcosa di completamente nuovo (innovazione).
- È consigliato coinvolgere persone creative per sessioni di brainstorming.
- L'obiettivo iniziale è stimolare il flusso di idee, non creare un business plan dettagliato.
- Valutazione delle Competenze Personali: L'idea imprenditoriale ha più probabilità di successo se si basa sul talento, l'esperienza e le conoscenze pregresse dell'imprenditore.
- Bisogna chiedersi come le proprie abilità possano soddisfare le esigenze del mercato locale (es. un ex dipendente nel settore elettronico che nota una richiesta specifica).
- Scelta del Nome: Il nome è importante, ma non deve bloccare l'avvio.
- Può anche precedere l'idea esatta e aiutare a svilupparla.
- Deve essere chiaro, facile da ricordare e non già utilizzato da altri (es. "Apple"). È possibile cambiarlo in seguito.
- Selezione del Team e dei Partner: L'unione fa la forza (es. Jobs/Wozniak, Page/Brin).
- I partner devono avere competenze complementari (coprire le proprie carenze) per garantire che tutti i settori siano presi in considerazione.
- È fondamentale condividere la visione e lo scopo finale del progetto per evitare contrasti futuri.
- La scelta deve basarsi sull'affidabilità, non solo sull'amicizia.
- Selezione del Personale (Talento vs Titoli): Se si assume, bisogna imparare a individuare il vero talento al di là dei titoli di studio o dei certificati. L'esperienza e la valutazione personale possono rivelare attitudini diverse dalla formazione ufficiale (es. un contabile bravo nel marketing).
Parte 2
Scrivere un Business Plan
-
Scrivi un business plan.
Ti aiuta a individuare le risorse di cui pensi di aver bisogno per
lanciare la tua impresa, piccola o grande che sia. Esso sintetizza lo
scopo della tua attività in un documento singolo e rappresenta anche un
punto di riferimento per gli investitori, le banche e le altre parti
interessate, affinché possano valutare come aiutarti nel migliore dei
modi e decidere se la tua attività sia realizzabile o meno. Il tuo
business plan dovrebbe tener presente gli elementi sottolineati nei
passaggi successivi.
-
Descrivi la tua attività.
Esponi le caratteristiche della tua impresa più dettagliatamente e
spiega la sua posizione sul mercato in generale. Specifica se la tua
attività è una SpA, una Srl o un’impresa individuale e il motivo per cui
hai scelto questa forma giuridica. Descrivi il tuo prodotto, mettendo
in evidenza le sue caratteristiche e il motivo per cui le persone lo
acquisterebbero. Rispondi alle seguenti domande:
- Chi sono i tuoi potenziali clienti? Dopo aver capito chi sono e che cosa vogliono, sviluppa una strategia di marketing.
- Quanto
sono disposti a pagare per il tuo prodotto o servizio? Perché
sceglierebbero il tuo prodotto o servizio, anziché quello dei tuoi
concorrenti?
- Chi
sono i tuoi concorrenti? Esegui un’analisi dei mercati concorrenziali
per individuare i concorrenti principali. Scopri chi si occupa di
qualcosa di simile a ciò che stai progettando e come ha raggiunto il
successo. È altrettanto importante scoprire chi ha fallito e le cause
che hanno determinato il fallimento.
-
Scrivi un piano operativo. Questo serve per descrivere il modo in cui realizzerai o distribuirai il tuo prodotto o servizio e tutti i costi correlati.
- Come
realizzerai il tuo prodotto? Si tratta di un servizio, o se è un
software o un articolo più complesso, come un giocattolo o un tostapane,
come sarà costruito? Definisci le fasi di produzione, dalle materie
prime all’assemblaggio e alle finiture, l’imballaggio,
l’immagazzinamento e la spedizione. Avrai bisogno di altro personale?
Saranno coinvolti i sindacati? Tutti questi aspetti devono essere presi
in considerazione.
- Chi
sarà a capo dell’attività e chi saranno i suoi dipendenti? Definisci la
struttura gerarchica, a partire dalla receptionist fino agli
amministratori, stabilendo la loro posizione in base alla qualifica
funzionale e al trattamento economico. Conoscere l’organizzazione
aziendale ti aiuterà a pianificare i costi operativi e a stabilire
l’ammontare del capitale necessario per avviare la tua attività.
- Ascolta
il parere degli altri. I tuoi amici e familiari sono le persone ideali a
cui rivolgere delle domande e da cui ottenere un feedback, pertanto non
esitare a sfruttarli come cassa di risonanza.
- Hai
necessità di allargare i tuoi spazi. Ciò accade più spesso del
previsto. Quando la merce inizia ad aumentare, potrebbe accumularsi nel
tuo soggiorno, nella tua stanza da letto e nella rimessa del tuo
giardino. Valuta la possibilità di prendere in affitto un deposito, se è
necessario.
-
Scrivi il piano di marketing.
Il piano operativo descrive le fasi di produzione del tuo prodotto,
mentre il piano di marketing descrive le strategie da applicare nella
vendita dello stesso. Quando realizzi il piano di marketing, domandati come lo farai conoscere ai tuoi potenziali clienti.
- Dovrai
pensare al canale da utilizzare. Per esempio, lo pubblicizzerai
attraverso gli annunci radiofonici, i social network, le promozioni, i
cartelloni pubblicitari, la partecipazione a incontri d’affari, o
sfrutterai tutti i canali menzionati?
- Dovrai
definire anche il messaggio da trasmettere: in altre parole, che cosa
dirai per persuadere i clienti a scegliere il tuo prodotto? Dovrai
concentrarti sul tuo punto di forza (conosciuto in inglese come "USP"),
ossia sul vantaggio esclusivo che il tuo prodotto offre ai suoi
potenziali clienti: per esempio potrebbe essere il suo prezzo
competitivo, la sua maggiore praticità o la sua qualità superiore
rispetto a quella dei prodotti dei tuoi concorrenti.
-
Sviluppa una strategia di prezzo.
Parti dall’analisi dei prezzi dei tuoi concorrenti. Cerca di capire il
prezzo di vendita del loro prodotto. Puoi aggiungere qualcosa (valore
aggiunto) per rendere il tuo articolo migliore e quindi il suo prezzo
più accattivante?
- La
concorrenza non riguarda semplicemente i prodotti e i servizi in se
stessi, ma anche la credibilità sociale e ambientale. I consumatori sono
sempre più attenti alle condizioni dei lavoratori e all’impatto che le
attività hanno sull’ambiente. Le certificazioni emesse da enti
riconosciuti possono rassicurare i tuoi clienti, dimostrando che il tuo
prodotto o i tuoi servizi sono maggiormente in linea con i loro valori,
rispetto a quelli di un’azienda che ne è priva.
-
Occupati dell’aspetto finanziario.
Il bilancio traduce in numeri, cioè in profitti e flusso di cassa, il
piano di marketing e quello operativo. Esso individua la somma di denaro
di cui hai bisogno e il profitto che ne potresti ricavare. Siccome è la
parte più dinamica del tuo progetto, e forse la più importante per
garantire la sua stabilità a lungo termine, dovresti aggiornarlo
mensilmente nella prima annualità, trimestralmente nella seconda e
successivamente annualmente.
- Occupati
del problema dei costi di avvio. Come hai intenzione di finanziare la
tua impresa, all’inizio? Chiedendo un prestito bancario, vendendo azioni
agli investitori o con i tuoi risparmi? Sono tutte opzioni fattibili.
Quando avvii un’attività cerca di essere realistico, poiché
probabilmente non riuscirai a sviluppare il 100% di ciò che hai
previsto, pertanto hai bisogno di fondi sufficienti per coprire le
spese, finché non ti metterai veramente in carreggiata e avvierai
l’attività. Una delle cause più comuni del fallimento di un’azienda è la
sottocapitalizzazione.
- A
quale prezzo intendi vendere il tuo prodotto o servizio? Quali costi
dovrai sostenere per la sua produzione? Elabora una stima approssimativa
del profitto netto, includendo le spese fisse come l’affitto, l’energia
elettrica, i salari, ecc.
-
Elabora un un riassunto esecutivo.
La prima parte di un business plan è il riassunto esecutivo. Dopo aver
sviluppato le altre sezioni, esponi l’idea generale dell’attività, come
sarà finanziata, di quanti fondi avrai bisogno, la sua posizione attuale
(anche legale), le persone coinvolte con una breve storia, e qualsiasi
altra cosa che contribuisca a far apparire la tua impresa come una
proposta vincente.
-
Costruisci il tuo prodotto o sviluppa il tuo servizio.
Dopo aver pianificato tutto, trovato i fondi per finanziare l’attività e
aver selezionato il personale di base, procedi. Che tu debba richiedere
la codifica e la convalida del software da parte di ingegneri, ritirare
e spedire le materie prime in fabbrica (alias il tuo "garage") oppure
acquistare all’ingrosso e aumentare i margini di profitto, il processo
di costruzione è la fase in cui ti prepari per il lancio sul mercato.
Durante questa fase potresti prendere atto che è necessario:
- Apportare
delle leggere modifiche alle tue idee iniziali. Forse dovresti cambiare
il colore, la forma o la dimensione del prodotto. Forse i tuoi servizi
devono essere ampliati, ridotti o resi più dettagliati. In questo
momento devi occuparti di tutto ciò che salta fuori durante le fasi di
approvazione e sviluppo. Devi imparare a riconoscere quando un prodotto
necessita di cambiamenti per essere migliorato o per diventare
concorrenziale.
Punti Chiave per Scrivere un Business Plan
Scrivere un business plan è un passo fondamentale per qualsiasi imprenditore, sia per lanciare una piccola attività che per una grande impresa. Questo documento non è solo una road map interna, ma è anche lo strumento principale per presentare la tua idea a investitori, banche e altri portatori di interesse.
Di seguito sono descritti i sei punti principali su cui concentrarsi:
1. Descrizione dell'Attività e Posizionamento di Mercato
Il primo passo consiste nel definire chiaramente la tua impresa. In questa sezione devi esporre in dettaglio le caratteristiche della tua attività, la sua posizione generale sul mercato e la forma giuridica scelta (SpA, Srl, ditta individuale), motivando la tua decisione. Descrivi il tuo prodotto o servizio, mettendo in evidenza le sue peculiarità e le ragioni per cui i clienti dovrebbero acquistarlo.
2. Analisi di Mercato (Clienti e Concorrenti)
Questa fase è cruciale per capire la fattibilità della tua idea. Devi identificare i tuoi potenziali clienti, comprendendo chi sono, cosa vogliono e quanto sono disposti a pagare per il tuo prodotto o servizio. Rispondere a queste domande ti aiuterà a sviluppare una strategia di marketing mirata. Inoltre, devi eseguire un'analisi approfondita dei concorrenti, individuando i principali player del mercato, studiando i loro successi e, soprattutto, le cause dei loro fallimenti.
3. Piano Operativo
Il piano operativo descrive come realizzerai concretamente il tuo prodotto o servizio. Deve definire tutte le fasi di produzione, dalle materie prime all'assemblaggio, fino all'imballaggio, all'immagazzinamento e alla spedizione. Se si tratta di un servizio, descrivi le modalità di erogazione. Prepara un organigramma chiaro che definisca chi sarà a capo dell'attività e la struttura gerarchica dei dipendenti, stabilendo i ruoli e il trattamento economico. Non dimenticare di considerare le necessità di spazio per l'aumento delle merci, valutando l'affitto di un deposito se necessario. Ascolta il feedback di amici e familiari.
4. Piano di Marketing e Strategia di Prezzo
Mentre il piano operativo si concentra sulla produzione, il piano di marketing definisce le strategie per vendere il prodotto o servizio. Identifica i canali di comunicazione da utilizzare (radio, social network, cartelloni, incontri d'affari) e il messaggio da trasmettere. Concentrati sul tuo punto di forza (USP - Unique Selling Proposition), ovvero il vantaggio esclusivo che offri ai clienti (prezzo competitivo, praticità, qualità superiore). Sviluppa una strategia di prezzo basata sull'analisi della concorrenza e sul valore aggiunto che puoi offrire, considerando anche la sostenibilità sociale e ambientale e l'uso di certificazioni come rassicurazione per i consumatori.
5. Piano Finanziario
Il piano finanziario traduce in numeri (profitti e flusso di cassa) quanto pianificato nelle sezioni operative e di marketing. Identifica i fondi necessari per l'avvio e il potenziale profitto. È una parte dinamica del progetto che richiede un aggiornamento regolare: mensile nel primo anno, trimestrale nel secondo e annualmente in seguito. Definisci come finanzierai l'impresa (prestito bancario, investitori, risparmi), assicurandoti di essere realistico per evitare la sottocapitalizzazione. Elabora stime approssimative dei profitti netti, includendo le spese fisse e variabili.
6. Riassunto Esecutivo e Sviluppo del Prodotto
Il riassunto esecutivo è la prima sezione del business plan e deve essere scritto per ultimo, dopo aver sviluppato tutte le altre sezioni. Espone l'idea generale dell'attività, come sarà finanziata, di quanti fondi avrai bisogno, la posizione legale attuale, le persone coinvolte e qualsiasi altra informazione che renda la tua impresa una proposta vincente. Dopo aver completato la pianificazione, trovato i fondi e selezionato il personale, procedi con la costruzione del prodotto o lo sviluppo del servizio. Durante questa fase, sii flessibile e pronto ad apportare modifiche alle idee iniziali (colore, forma, dimensione del prodotto, ampiezza o dettaglio dei servizi) per adattarle al lancio sul mercato.
Parte 3
Gestire le Tue Finanze
-
Provvedi ai costi di start-up.
La maggior parte delle imprese ha bisogno di capitali nella fase di
avvio. Solitamente serve denaro per acquistare le forniture e le
attrezzature, così come per mantenere l’attività operativa prima che
produca un utile. Devi contare principalmente su te stesso..
- Hai
fatto degli investimenti o hai dei risparmi? Se sì, valuta di usarne
una parte per finanziare la tua impresa. Non dovresti mai investire
tutti i tuoi risparmi in un’attività, perché potrebbe fallire. Inoltre
non dovresti mai spendere tutto il denaro messo da parte per far fronte a
situazioni di emergenza (gli esperti consigliano di accantonare per
questo scopo almeno la somma equivalente a 3 o 6 mensilità) o il denaro
di cui avrai bisogno negli anni successivi per l’assolvimento degli
impegni assunti nei confronti delle banche.
- Considera
un prestito vitalizio ipotecario. Se hai una casa di proprietà, questa
potrebbe essere una buona idea, poiché questo genere di prestiti
solitamente viene concesso facilmente (poiché la tua casa funge da
garanzia), sebbene dovresti valutare il tasso di interesse applicato
dalle banche.
- Se
hai un piano pensionistico, considera un prestito pensionistico. Questo
è uno strumento che permette al lavoratore privato di percepire un
assegno fino al raggiungimento dei requisiti per il pensionamento.
- Un’altra
opzione potrebbe essere quella di mettere da parte del denaro. Se hai
un’occupazione fissa, risparmia una somma del tuo stipendio mensile per
coprire le spese di avvio dell’attività.
- Rivolgiti
alle banche per chiedere informazioni sui prestiti commerciali o le
linee di credito praticate. Per essere certo di ottenere un tasso
d’interesse vantaggioso, metti a confronto diversi istituti di credito.
-
Controlla i costi di gestione.
Fai in modo che i costi di esercizio non superino le somme
preventivate. Nel caso in cui noti bollette alte di energia elettrica e
telefono e spese eccessive per la cancelleria e l’imballaggio, guardati
attorno per valutare le tue reali esigenze e riduci o azzera le spese in
tutti i modi possibili. Cerca di risparmiare in fase di avvio, per
esempio noleggiando le attrezzature, invece di acquistarle e usando i
piani prepagati dei servizi al posto di sottoscrivere contratti a lungo
termine.
-
Cerca di avere qualcosa in più del capitale minimo.
Potresti decidere che sono necessari 50.000 euro per avviare la tua
impresa, e va benissimo. Hai a disposizione 50.000 euro, che spendi per
acquistare le scrivanie, le stampanti e le materie prime; il mese
successivo sei ancora in fase di produzione, ma devi affrontare le spese
dell’affitto e degli stipendi ai dipendenti, pertanto i conti salgono
improvvisamente alle stelle. Quando ciò accade, l’unica soluzione è
quella di fare i bagagli. Se riesci, cerca di avere le spalle coperte
per affrontare un anno senza utili.
-
Tira la cinghia.
Cerca di ridurre al minimo i costi delle attrezzature di ufficio e le
spese generali, in fase di avvio. Non hai bisogno di uffici
megagalattici, delle ultime novità nel settore dell’arredamento e di
quadri costosi appesi alle pareti. Uno sgabuzzino è più che sufficiente,
se ogni volta riesci a dare appuntamento ai tuoi clienti in un bar nei
paraggi (incontrali nell’atrio). Molte imprese sono fallite perché si
sono concentrate sull’acquisto di oggetti inutili e costosi, anziché
sull’attività stessa.
-
Stabilisci la modalità di pagamento.
Devi decidere in quale modo ricevere i pagamenti dai tuoi clienti. Puoi
acquistare Square, che è perfetto per le piccole imprese, in quanto non
richiede la compilazione di molte scartoffie e comporta delle spese di
commissione minime. Tuttavia, se non sei appassionato di tecnologia,
potresti informarti su un conto commerciale tradizionale.
- L’apertura
di un credito bancario è un contratto in base al quale la banca offre
una linea di credito a un commerciante che desidera accettare le
transazioni di carte di credito di un particolare istituto. In passato,
senza un credito bancario, non era possibile accettare i pagamenti dai
maggiori istituti di credito, ma con l’avvento di Square la situazione è
cambiata, pertanto non precluderti alcuna possibilità e informati
meglio.
- Square
è un dispositivo dotato di bande magnetiche che si connette a uno
smartphone o a un tablet e diventa una sorta di registratore di cassa.
Forse hai già notato questo dispositivo negli esercizi commerciali che
frequenti, perché sta diventando comune nei bar, nei ristoranti, nei
punti di ristoro che si trovano per strada e in altre attività
commerciali (cerca un quadrato di plastica, della dimensione di un
francobollo, inserito in un tablet o in un cellulare).
- Nota
che PayPal, Intuit e Amazon offrono soluzioni simili. Assicurati di
vagliare tutte le opzioni a tua disposizione, prima di scegliere.
- Se svolgi un’attività online, servizi come PayPal dispongono di un sistema eccellente per ricevere e inoltrare i pagamenti.
- Trova i fondi per lo start-up in modo intelligente: Finanziare l'inizio dell'attività richiede capitale. Puoi usare i tuoi risparmi (assicurandoti però di mantenere un fondo di emergenza di 3-6 mesi), valutare prestiti ipotecari o pensionistici, oppure mettere da parte parte del tuo stipendio attuale. Se ti rivolgi alle banche, confronta sempre i tassi di interesse.
- Tieni sotto controllo i costi di gestione: Monitora costantemente le uscite quotidiane come bollette e materiali. In fase di avvio, privilegia il noleggio all'acquisto e scegli piani prepagati per evitare vincoli a lungo termine.
- Crea un cuscinetto finanziario: Il capitale minimo per aprire non basta. Devi prevedere fondi sufficienti per coprire i costi operativi (affitto, stipendi) anche se l'azienda non dovesse produrre utili per il primo anno.
- "Tira la cinghia" sulle spese superflue: Evita il lusso inutile. Uffici costosi e arredamenti di design non sono necessari all'inizio; concentrati sul core business e incontra i clienti in luoghi informali se necessario.
- Semplifica i metodi di pagamento: Scegli sistemi di incasso agili e adatti alle tue esigenze. Valuta POS mobili e piattaforme digitali (come Square, PayPal, Amazon, Intuit) che offrono basse commissioni e poca burocrazia rispetto ai tradizionali conti commerciali bancari.Parte 4
Occuparsi dell’Aspetto Legale
-
Chiedi la consulenza di un avvocato o di un consulente legale.
Dovrai affrontare molti ostacoli, dai problemi creati dai dipendenti
all’eccesso di lavoro, magari sottopagato. Alcuni di questi ostacoli
sono le pile di documenti con norme e regolamenti, che vanno da accordi
edilizi a ordinanze comunali, permessi regionali, oneri statali, tasse,
imposte, contratti, quote e altro ancora. Poter contare su qualcuno che
puoi chiamare nel momento del bisogno non solo ti tranquillizzerà, ma ti
offrirà anche delle risorse indispensabili per avere successo.
- Scegli
qualcuno con cui riesci a comunicare liberamente e che dimostra di
conoscere la tua attività imprenditoriale. Dovrai cercare un legale
esperto nel settore, per evitare di incorrere in sanzioni pecuniarie o
perfino pene detentive.
-
Trova un commercialista.
Dovrai cercarne uno che riesca ad amministrare bene le tue finanze, ma
anche se ritieni di poter gestire da solo i tuoi registri contabili, hai
comunque bisogno di qualcuno che vanti una certa esperienza nel campo
tributario delle imprese. Le tasse per le imprese sono una questione
molto complessa, pertanto devi avere (almeno) un consulente fiscale.
Ricorda che, indipendentemente dalle somme di denaro da gestire, deve
essere una persona affidabile.
-
Scegli la tipologia di impresa.
Dovrai decidere la forma giuridica maggiormente adatta alla tua
attività, sia per ragioni fiscali che, si spera, per attirare eventuali
investitori. Dovrai farlo dopo aver deciso se hai bisogno di denaro
sotto forma di prestiti o quote societarie e dopo aver consultato un
consulente legale e commerciale. Questo è uno degli ultimi passaggi
prima di investire i tuoi soldi o chiederli a qualcuno. La maggior parte
delle persone conosce le società per azioni, le Srl ecc., ma nella
maggior parte dei casi dovrai scegliere una delle seguenti forme
giuridiche:
- Ditta individuale, se gestirai l'impresa da solo (esclusi i dipendenti) o insieme al tuo coniuge.
- Società in nome collettivo, se gestirai la tua impresa insieme a un socio.
- Società
in accomandita semplice, composta da alcuni soci che rispondono con il
proprio patrimonio e altri soci che hanno responsabilità limitate e
rispondono solo con il capitale investito nell'azienda. Tutti i soci
dividono utili e perdite.
- Società
a responsabilità limitata in cui i soci hanno, appunto, una
responsabilità limitata alla quota di capitale che investono.
- Consulenza Legale Specializzata:
- È indispensabile affidarsi a un avvocato o consulente legale esperto nel settore specifico dell'attività.
- Il legale serve a navigare la complessa rete di norme, regolamenti, permessi (edilizi, comunali, regionali), tasse, contratti e oneri statali.
- Una buona comunicazione con il legale è fondamentale per evitare sanzioni pecuniarie o conseguenze penali.
- Consulenza Fiscale (Commercialista):
- Anche se l'imprenditore ritiene di poter gestire la contabilità, è necessario un commercialista con esperienza tributaria societaria.
- Le tasse sulle imprese sono complesse e richiedono un esperto.
- Il consulente fiscale deve essere una persona affidabile.
- Scelta della Forma Giuridica:
- La scelta della tipologia di impresa è uno degli ultimi passi prima dell'investimento, da compiere dopo aver consultato i legali e i commercialisti.
- Dipende dalle esigenze fiscali, dalla necessità di capitali (prestiti o quote) e dalla volontà di attirare investitori.
- Le principali forme giuridiche menzionate sono:
- Ditta Individuale: Per chi gestisce l'attività da solo (o col coniuge).
- Società in Nome Collettivo (S.n.c.): Per chi gestisce l'attività con un socio.
- Società in Accomandita Semplice (S.a.s.): Con soci a responsabilità illimitata (patrimonio personale a rischio) e soci a responsabilità limitata (rispondono solo con il capitale investito).
- Società a Responsabilità Limitata (S.r.l.): Tutti i soci hanno responsabilità limitata al capitale investito.
Parte 5
Pubblicizzare la Tua Attività
-
Realizza un sito web.
Se vendi i tuo prodotti online, dai una marcia in più al tuo commercio
elettronico e realizza un sito o affida la sua realizzazione a qualcun
altro. È la tua vetrina, pertanto non esitare a fare del tuo meglio per
spingere le persone a “visitarlo” e a fare acquisti.
- In
alternativa, se la tua attività è maggiormente orientata verso
l’approccio “ad personam”, il marketing tradizionale potrebbe essere
altrettanto importante. Se, per esempio, stai avviando un’attività di
progettazione, spargi la voce presso i tuoi vicini, prima di realizzare
un sito web.
- Quando
realizzi un sito web, ricorda che la semplicità e la chiarezza sono
fondamentali. Un’interfaccia semplice che illustri la tua mission, le
modalità di vendita e i costi è molto più efficace. Ricorda di
sottolineare il motivo per cui la tua azienda va incontro alle esigenze
dei suoi clienti.
-
Affidati a web designer professionisti.
Se decidi di far realizzare il tuo sito web da terzi, assicurati che
assuma un aspetto professionale. Il lavoro dei web designer comporta dei
costi, ma un sito accattivante e affidabile è essenziale. Deve avere un
aspetto professionale e un’interfaccia facile da navigare. Se hai
intenzione di accettare i pagamenti online, investi nella crittografia
di sicurezza e assicurati di avere a che fare con compagnie affidabili.
-
Scopri il pubblicitario che è in te.
Potresti credere ciecamente nel tuo prodotto o servizio, ma, affinché
riscuota successo, tutti devono crederci. Se non hai competenze nel
settore pubblicitario o di marketing o non ami gli slogan, è giunto il
momento di superare le tue remore e di vestire i panni del
pubblicitario. Devi elaborare uno slogan breve e di effetto per
convincere le persone che hanno bisogno del tuo prodotto o servizio, che
rifletta il valore, lo scopo e il potenziale di ciò che la tua impresa
offre. Metti per iscritto lo slogan in forme diverse, finché non ne
troverai una che ti soddisfi, che racchiuda il tutto in un'unica frase e
che sia orecchiabile. Successivamente, ripeti lo slogan all'infinito!
- A seconda della tua attività, potrebbe essere opportuno stampare dei biglietti da visita interessanti e accattivanti.
-
Impegnati per sviluppare una presenza attiva sui social network, che garantisca una maggiore visibilità della tua attività.
Ciò potrebbe essere fatto ancor prima che l’attività sia pronta,
aumentando le aspettative dei clienti. Usa Facebook, Google+, Twitter e
qualsiasi altro social network a cui sei iscritto per creare fermento e
spargere la voce. Devi diffondere la notizia, affinché le persone
inizino a seguirti (assicurati di scegliere account commerciali per la
tua attività e di tenerli separati da quelli personali – i messaggi
dovrebbero essere formulati diversamente, in base all’account da cui
sono inviati).
-
Implementa i piani di marketing e distribuzione.
Dopo aver realizzato il prodotto o sviluppato i servizi, quando hai
un’idea abbastanza realistica su quando sarai pronto per la vendita,
occupati del marketing.
- Se farai pubblicità sui periodici, dovrai fornire il materiale o le immagini due mesi prima della pubblicazione.
- Se
venderai nei negozi, procedi con i pre-ordini e riserva sugli scaffali
lo spazio necessario per esporre il tuo prodotto. Se venderai online,
prepara il sito per la vendita.
- Se offrirai un servizio, pubblicizzalo sui giornali e sui quotidiani commerciali e professionali del settore e anche online.
Parte 6
Lanciare la Tua Impresa
-
Assicurati gli spazi necessari.
Che si tratti di un ufficio o di un magazzino, se hai bisogno di spazi
più ampi rispetto al tuo garage e alla stanza da letto, adesso è
arrivato il momento di trovarli.
- Se
abitualmente non ti serve un ufficio, oltre a casa tua, ma potresti
aver bisogno occasionalmente di una location per le riunioni, ci sono
dei posti che soddisfano queste esigenze. Digitando su Google le parole
chiave "affitto locali riunioni [nome città]", visualizzerai molte
opzioni di affitto nella tua zona.
- Contatta
il tuo Comune per richiedere informazioni in merito alla pianificazione
urbanistica e commerciale. L’apertura di una nuova attività è
regolamentata da una serie di normative, in conformità con le condizioni
minime di compatibilità urbanistica, ambientale e funzionale.
-
Lancia il tuo prodotto o servizio.
Quando il prodotto è davvero ultimato, confezionato, approvato, messo
online e pronto per essere venduto, oppure quando i tuoi servizi sono
perfettamente funzionanti e pronti, organizza una festa di inaugurazione
per lanciare la tua attività. Pubblica delle inserzioni sui giornali,
spargi la voce più che puoi. Posta gli annunci su Twitter, Facebook e
fai in modo che la voce si sparga su tutto il mercato – hai una nuova
attività!
- Organizza
una festa e invita le persone che potrebbero aiutarti a spargere la
voce. Non deve gravare sulle tue finanze: compra il cibo e bevande
all'ingrosso e coinvolgi la tua famiglia e i tuoi amici, affinché ti
diano una mano (in cambio puoi offrire loro un tuo prodotto o servizio).
Consigli
- Offri
sempre il massimo del valore e del servizio a coloro che potrebbero
diventare tuoi clienti, anche se attualmente non lo sono. Quando avranno bisogno del tuo prodotto, si rivolgeranno a te.
- Con
l’avvento di internet le attività online probabilmente sono il sistema
più semplice per iniziare e sono meno gravose in termini di costi di
avvio rispetto ai negozi tradizionali.
- La
maggior parte delle aziende che si occupa di vendita diretta ha un
capitale di start-up inferiore a quello dei negozi con punti vendita
fisici. Potresti anche chiudere in pareggio abbastanza velocemente
rispetto a quello che succede alle attività tradizionali.
- Puoi anche valutare la possibilità di commerciare su eBay o Etsy.
- È perfetto iniziare con uno o due prodotti e successivamente aggiungere sempre nuove idee in corso d'opera!
- Non
temere di sperimentare con i prezzi. Dovresti determinare il prezzo
minimo per il tuo prodotto o servizio per andare in pareggio, ma prova
con prezzi più bassi o con le variazioni di prezzo in base all’andamento
del mercato.
- Abbi sempre fiducia in te stesso anche quando i fondi sono in netta discesa.
Avvertenze
- Non fidarti delle persone che ti chiedono del denaro in anticipo. Il commercio è redditizio se si basa su un guadagno reciproco, pertanto un’azienda dovrebbe essere disposta a retribuire i tuoi
servizi. Un negozio in franchising o un’attività svolta da casa
dovrebbero avere dei costi di avvio legittimi, ma dovrebbero avere un
costo equo per consentirti di avviare l’attività: i manager devono
guadagnare attraverso il tuo successo, non solo per averti consentito
l'accesso a un'attività.
- Diffida
di chi ti offre qualcosa in cambio di “niente”: prima o poi dovrai
pagare le spese. Queste truffe hanno molte varianti, alcune più
insospettabili di altre. Il modello del marketing piramidale e i messaggi di posta elettronica fraudolenti con richiesta di versamento anticipato ne sono un esempio.